Laghetti di Waira

Questo circuito a cavallo del confine Italo-Svizzero porta ad esplorare l’alta Val di Waira [inalpata dagli Ossolani fino al tardo Medievo, e successivamente passata sotto il controllo dei Vallesani con l’espansione Elvetica del Rinascimento]. Giunti alla Bocchetta di Gattascosa si abbandona il Sentiero Stockalper e si scende ai piedi dello Tschawinerhorn per suggestivi specchi d’acqua, per facili pietraie e pascoli alti, ritrovando la via storica poco a valle di Waira e ripercorrendola a ritroso fino al ventoso Passo di Moscera.

Saliamo da San Bernardo al Lago di Ragozza, tagliamo a sinistra per la Bocchetta di Gattascosa (1h 30′), scendiamo per pochi minuti leggermente sulla sinistra in val Waira, e poi svoltiamo a destra seguendo le tracce per il lago di Tschawina (1h), dove sostiamo. Ripartiamo seguendo i bivi segnati a destra per il laghetto di Waira (30′), dove qualcuno fa addirittura il bagno… quindi arriviamo all’alpe Waira: qui si trovano i cartelli per Gondo o il Passo del Moscera, al quale risaliamo (1h 30′). Da qui in poi solo discesa, rientriamo a San Bernardo seguendo la trattorabile che passa per Alpe Arza.

Consigli utili

La parte alto di percorso in Svizzera si svolge su sentieri non sempre evidenti, anche la segnaletica non è molto fresca e poco visibile, almeno fino al Tschawinasee. Appena oltre la Bocchetta di Gattascosa, inoltre, gli animali al pascolo e la vegetazione relativamente più rigogliosa (data la minor pendenza del versante) contribuiscono a confondere ulteriormente le tracce escursionistiche con percorsi estemporanei. Conviene quindi tralasciare la traccia che, traversando in piano su pietre sotto al Verosso, condurrebbe al Passo di Oriaccia [a meno di non volere poi deviare decisamente a Nord in corrispondenza del primo specchio d'acqua], e seguire i sentieri più evidenti che scendono lievemente per i pratoni (OSO) tenendo lo Tschawinerhorn dritto a sinistra.