Laghi di Variola

I laghi di Variola sono posti in una lunga e poco pronunciata conca tra il Pizzo Giezza e il Pizzo del Rovale, separati dall’omonimo alpeggio da un risalto del terreno. La zona è pietrosa, percorsa da mille ruscelletti e numerose greggi e sempre contesa tra il sole e le foschie. Un angolo di alta valle dai contorni rudi e non molto battuto ma, di comodo accesso e agevole camminare.

Parto dalla Gomba, col cielo che si schiarisce dopo gli acquazzoni notturni. Ad ogni modo non mi sento molto in gamba, e dopo San Bernardo (50′) sul sentiero GTA fino all’Alpe Dorca me la prendo comoda (2h 20′ – 3h 10′). Qui ci sono due pastori che ciarlano, tra loro e al telefono, in dialetto strettissimo altercalando batture tratte da vari film di cassetta: l’argomento principale, comunque, è l’imminente scarico dell’alpeggio. Giunto all’Alpe Variola (30′ – 3h 40′), salgo subito a sinistra per i pratoni prima del bivio, scendono nuvole. Vado a incrociare il sentiero alto per i Pajoni, che seguo nella direzione opposta (NE) fino al vecchio cartello “BAGNI DI VARIOLA” (sic!…). Scollino liberamente verso N, sotto il risalto compare il secondo lago, nella conca c’è un ventaccio freddo e la foschia non migliora le cose. Ridiscendo quindi verso il lago inferiore seguendo i radi ometti. Da qui all’Alpe Variola ci sono pochi ometti e una traccia a sinistra del ruscello, raggiungo i pratoni sopra l’Alpe con un po’ di sole (1h 30′ – 5h 10′). Mangio qualcosa e riprendo il sentiero GTA fino a San Bernardo (1h 30′ – 6h 40′) e alla Gomba (50′ – 7h 30′).

Consigli utili

La biforcazione per il sentiero dei laghi è in corrispondenza di una cascatella dopo l'ultima baita di Variola. Tra il lago inferiore e l'alpe si dirama una traccia che, in direzione Ovest, costituisce una scorciatoia per il Passo di Variola.